lunedì 29 luglio 2013

Michelin sul podio della SBK

 
Con l’atmosfera a 38° e l’asfalto a 58° correre in moto, nella Superbike, è un affare da campioni. Conquistare il primo podio della stagione in queste condizioni vuol dire disporre di ottimi piloti, di team competitivi e di pneumatici capaci di dare il massimo anche in una situazione estrema. La squadra ufficiale Michelin ha festeggiato così il terzo posto dello spagnolo Xavier Fores (Ducati – Team Pompone) nell’ottavo round del CIV, disputato nella fornace di Imola. Ma ha salutato con gioia anche il quarto posto di Alex Polita, compagno di squadra dell’iberico, e la buona prestazione complessiva dei suoi piloti.

 
Nelle prime battute della gara, ridotta a 12 giri proprio per le difficili condizioni ambientali, il ventisettenne campione valenciano ha tenuto una condotta molto simile a quella del sabato: ha formato con La Marra il duo di testa ed ha subito tentato di imporre il proprio ritmo, facendo segnare, con 1’50”1, quello che resterà poi il miglior tempo sul giro.
Fino all’ottava tornata Fores si è tenuto nella scia dell’avversario, facendogli avvertire costantemente la sua presenza, nonostante un motore non freschissimo, montato in sostituzione di quello rotto il giorno prima; poi lo spagnolo ha cominciare ad accusare un problema al cambio e, a causa di alcune sfollate, è arrivato lungo un paio di volte ed è incappato in un dritto. A quel punto ha preferito evitare rischi ed ha piuttosto badato a portare a casa il risultato, lasciando via libera al rimontante Goi.

 
Di un ottima prova si è reso protagonista anche Alex Polita, proveniente da due stagioni decisamente tribolate. Con la Ducati del Team Pompone il marchigiano è stato praticamente impeccabile ed al prudente (ed intelligente) ritiro di sabato, che ha risparmiato un possibile danno al motore, ha fatto seguire una brillante prestazione domenicale. “Ci è mancata una giornata di test in più – ha detto Polita – ma sono molto soddisfatto e riconoscente verso il team che mi ha dato un’opportunità fantastica dopo due anni d’inferno. Abbiamo lavorato benissimo, in un clima altamente professionale eppure familiare, che mi ha permesso anche di fare la conoscenza con gli pneumatici Michelin, per me assolutamente nuovi”. Alex, insieme ad Eddi La Marra, ha organizzato la presenza a sorpresa della sfortunata sorella Alessia, salutata con gioia ed emozione da tutti i presenti.

Manuel Poggiali (Ducati – Team Grandi Corse) ha leggermente peggiorato il risultato del sabato, chiudendo all’ottavo posto ma nel week end ha comunque dato un deciso scossone alla classifica ed ha dimostrato di aver definitivamente ritrovato la giusta carica agonistica. Il sanmarinese ha avuto un avvio non velocissimo ed ha perso subito alcune posizione nella bagarre delle prime battute poi si è rinfrancato e, benché la sua 1199 Panigale accusasse un rendimento inferiore a causa delle temperature elevate, ha rimontato ed ha fatto segnare il suo miglior tempo proprio all’ultima tornata.
 
Gianluca Vizziello (BMW – Motoxracing) è partito molto bene ma quando ha visto il termometro della sua quattro cilindri puntare verso l’altro, ha preferito prendere un passo regolare anche pensando alla classifica tricolore, che lo vede stabilmente nella top ten. Il lucano ha dovuto fare i conti con i postumi di una forma influenzale che lo ha tormentato per l’intero week end ed dunque ha puntato più a trovare un compromesso ideale che è stato premiato dall’undicesimo posto.

Immediatamente alle spalle di Vizziello ha concluso Simone Saltarelli (Kawasaki – Tr Corse), anch’egli tormentato da problemi di rendimento termico. Risolta l’avaria che lo aveva privato al sabato dell’elettronica, il marchigiano ha dovuto fare i conti con la temperatura del motore alle stelle che, nei primi giri, gli ha fatto temere di non poter concludere la gara. Poi, dopo aver effettuato qualche sorpasso, Saltarelli ha trovato il passo giusto e si è avvicinato al gruppo ai margini della top ten ma il tentativo di aggancio non è riuscito.

Di una prova tutto cuore e grinta si è reso ancora una volta protagonista Diego Tocca, con la Kawasaki del team satellite BWG. Il romano è partito con una grande voglia di riscatto dopo lo sfortunato ritiro del sabato, si è gettato con coraggio nella mischia, rimediando anche qualche contatto dovuto alla bagarre, ha firmato un paio di sorpassi-capolavoro e dal 29° posto delle qualificazioni è risalito fino al sedicesimo posto che, al netto della wild card Fores, gli vale il primo, meritatissimo punto della stagione tricolore.


Epilogo di week end meno brillante per Chris Bergman (Kawasaki Italia – BWG Racing) e Seb Gimbert (BMW – Team Thevent). Lo svedese si è fermato durante il sesto giro a causa di un improvviso calo di energie dovuto al calore, condizione che il ventitreenne svedese soffre particolarmente. Resta il rammarico per una prestazione purtroppo interrotta ma in costante crescendo che avrebbe potuto tradursi in un buon risultato finale.
La temperatura torrida ha influito anche sulla prova di Gimbert che si è trovato prima con la seconda marcia bloccata e poi ha subito la rottura del motore proprio a causa dell’eccessivo calore. L’ex-campione di Francia della Superbike si è così dovuto ritirare al quarto giro.

Xavier Fores (Ducati – Team Pompone): “Con i problemi che abbiamo avuto sabato e nel warm up di domenica mattina (un trafilaggio d’olio dal carter che ha fatto temere per la rottura di un secondo motore, n.d.r.) abbiamo fatto anche troppo. All’inizio mi sentivo bene con Eddi ed ero pronto a lottare poi il cambio ha cominciato a dare problemi e, a causa delle sfollate, ho fatto un paio di lunghi ed un dritto; allora ho pensato che, con tutto il lavoro che c’era dietro, sarebbe stato un peccato sprecare un risultato cercando di tenere un ritmo troppo elevato. Inoltre il motore non era quello migliore e non offriva le stesse prestazioni. Mi dispiace di non aver potuto lottare per la vittoria ma bisogna anche rispettare il lavoro dei tecnici e badare a portare a casa il miglior piazzamento possibile. Imola mi piace tanto e con gli pneumatici Michelin, con cui corro da nove ani, mi sono trovato benissimo; ringrazio anzi per l’invito che mi ha consentito di compiere questa bella esperienza come wild card. Non è facile gareggiare ai vertici in un campionato che non si conosce quindi sono soddisfattissimo per il podio”.


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