venerdì 19 dicembre 2014

Il premio NEST 2013 per la Nanoscienza a Francesco Pineider


Il Premio Nazionale NEST 2013 per la Nanoscienza, promosso da Rivoira in collaborazione con il Laboratorio NEST della Scuola Normale Superiore di Pisa (SNS) è andato quest’anno a Francesco Pineider del Dipartimento di Chimica dell'Università di Firenze, per lo studio pubblicato sulla rivista NanoLetters dal titolo “Circular Magnetoplasmonic Modes in Gold nanoparticles”.

 Con lui è stato premiato anche Ivano Alessandri del Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Brescia, a cui è andata una Menzione Speciale del Premio NEST per lo studio “Enhancing Raman Scattering without Plasmons Unprecedented Sensivity Achieved by Ti02 Shell-Based Resonators”.
I due riconoscimenti sono stati consegnati il 26 novembre a Venezia durante la giornata inaugurale del Congresso NanotechItaly, alla presenza del Responsabile Operativo del NEST, Pasqualantonio Pingue e Paolo Messina, General Manager di Rivoira Gas.
“La Scuola Normale Superiore è molto grata per l’attenzione alla ricerca nelle nanoscienze che Rivoira ha dimostrato in questi anni con la sponsorizzazione del Premio -  ha dichiarato Pasqualantonio Pingue durante la consegna dei premi - Quello delle nanoscienze è un settore molto importante, che potrebbe diventare cruciale per lo sviluppo e l’innovazione in diversi ambiti industriali del nostro Paese”. Il Premio NEST, giunto alla sua sesta edizione, ha lo scopo di premiare giovani ricercatori che abbiano fatto una ricerca nel campo delle nanoscienze svolta principalmente in Italia.
“Vorrei condividere questo premio con il team di colleghi che ha lavorato con me a questa ricerca, – ha dichiarato Francesco Pineider, vincitore del Premio NEST –  e ringraziare gli scienziati del Laboratorio NEST della Scuola Normale Superiore di Pisa, che l'hanno ritenuta meritevole di questo importante riconoscimento. Un ultimo ringraziamento speciale va a Rivoira, per il suo contributo allo sviluppo della ricerca scientifica nel nostro Paese. E' un dato di fatto che in Italia si investa ancora troppo poco nella ricerca, per questo il Premio NEST è molto importante per un giovane ricercatore, e non ne faccio una questione meramente economica, tutt'altro. Ricevere un premio come questo ripaga degli sforzi e del lavoro che si fa ogni giorno. Da anni seguo il Premio NEST, ed essere oggi il vincitore di questa edizione mi riempie di orgoglio e felicità”.

Da circa quindici anni Rivoira fornisce gas e impianti tecnologicamente avanzati al Laboratorio NEST di Pisa, un centro interdisciplinare d’eccellenza per la ricerca e la formazione sulle nanoscienze, dove operano fisici, chimici e biologi. “Sostenere la ricerca in un campo come quello delle nanoscienze è fondamentale per promuovere lo sviluppo e l’innovazione del nostro Paese. – ha commentato Paolo Messina, General Manager di Rivoira Gas – Per il Premio NEST facciamo nostro il claim di Praxair: Where your talent makes an impact. Noi crediamo molto nei giovani e nella potenzialità che le nanoscienze possano avere sul futuro dell’Italia, oggi più che mai. Nonostante la crisi, infatti, Rivoira è impegnata su più fronti al fianco della ricerca, perché è proprio nei momenti più difficili che occorre credere nell’innovazione”. Interpretare la crisi, dunque, come un’opportunità, creando un circolo virtuoso a favore delle ricerca italiana dove anche l’industria può fare la sua parte.

Tra le novità di quest’anno, l’assegnazione di una Menzione Speciale del Premio NEST a Ivano Alessandri del Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Brescia. “Un plauso a Rivoira per l’impegno che ha dimostrato in questi anni a favore della ricerca, – ha dichiarato Alessandri – credendo nelle prospettive delle Nanoscienze a favore del progresso e della società. Il mio auspicio è che anche altre grandi aziende ne seguano l’esempio, tornando a investire nella ricerca scientifica, sia per differenziarsi dalla concorrenza che innovarsi sul mercato”.

IL LAVORO VINCITORE
Sesto vincitore del premio NEST, il trentatreenne Francesco Pineider si laurea all’Università di Firenze, per poi passare tre anni a Padova presso l'Istituto per le Scienze e Tecnologie Molecolari del CNR per il post dottorato. Oggi è assegnista all'Università di Firenze, nel Dipartimento di Chimica.
L’articolo che gli ha consentito di vincere il premio NEST, dal titolo “Circular Magnetoplasmonic Modes in Gold nanoparticles”, è stato pubblicato sulla rivista NanoLetters nel 2013. La pubblicazione tratta la modulazione attraverso campi magnetici della della risonanza plasmonica di superficie, tra le più importanti frontiere della ricerca nelle nanoscienze. Lo studio tratta l'osservazione dei magnetoplasmoni in nanoparticelle di oro colloidale rilevati mediante una spettroscopia di dicroismo circolare magnetico (MCD).

“L'obiettivo della nostra ricerca – spiega Pineider – è di fornire un modello in grado di razionalizzare e riprodurre l'esperimento con precisione qualitativa e quantitativa. Noi crediamo che la modulazione magnetica della risonanza plasmonica possa essere molto efficace nel migliorare la capacità delle nanoparticelle d'oro di rilevare variazioni dell'indice di rifrazione del mezzo circostante”. Questo studio potrà trovare applicazione nella nanobiologia e nelle telecomunicazioni.

LA MENZIONE SPECIALE
Ivano Alessandri del Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Brescia ha elaborato uno studio che si è particolarmente distinto tra quelli pervenuti tanto da meritare, primo nella storia del Premio NEST, una Menzione Speciale.
Si tratta di uno studio, elaborato solo da Alessandri, apparso sulla rivista Jacs, Journal of the American Chemical Society. “Con questo studio ho realizzato delle nanostrutture con ossidi di titanio e silicio che possono fungere da amplificatori dell’effetto Raman, che rispetto alle nanoparticelle in metallo non falsano le misure e sono estremamente riproducibili”. Questo effetto è attribuito alla combinazione sinergica di elevato indice di rifrazione dello strato attraverso le sfere, ed è legato a fattori geometrici che possono essere sfruttati per realizzare una nuova generazione di substrati di autodiagnosi attivi. Questo lavoro potrà trovare applicazione nella conversione energetica e nella diagnostica.

IL NUOVO BANDO
Durante la Conferenza Internazionale Nanotechitaly, è stato annunciato il nuovo bando di concorso per il Premio NEST 2014. Il premio è riservato ai ricercatori italiani e stranieri di età inferiore ai 35 anni che, entro il 14 dicembre 2014, abbiano compiuto ricerche sperimentali sulle nanoscienze in Italia, pubblicate su una rivista scientifica internazionale nei due anni precedenti. Possono concorrere al premio i ricercatori che non afferiscono al Laboratorio NEST, di qualunque nazionalità, a condizione che lo studio sia interamente realizzato in Italia.





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