martedì 26 maggio 2015

Michelin e Barito Pacific Group (BPG) insieme per produrre gomma naturale eco-friendly.

Secondo i termini dell’accordo, questa nuova joint venture sarà per il 53% di proprietà di BPG e per il 47% di Michelin. Il contributo di Michelin alla joint-venture ammonta a 55 milioni di dollari.
Il progetto prevede la riforestazione di tre concessioni, che rappresentano una superficie totale di 88.000 ettari, devastata da una deforestazione incontrollata. Su un’area pari alla metà di questa superficie, nelle province di Jambi (Sumatra) e del Kalimantan-Timur nord-orientale (Borneo), saranno piantati alberi per la produzione di gomma naturale (circa 80.000 tonnellate l’anno).
L’altra metà della superficie sarà destinata alla ricostituzione di un ambiente naturale, con coltivazioni destinate alla comunità locale e specie vegetali endemiche. Si prevede che questo progetto creerà più di 16.000 posti di lavoro locali, diretti e indiretti.
Nell’ambito della promozione delle pratiche di produzione sostenibile di gomma naturale, Michelin ha scelto di collaborare a lungo termine con il WWF, organizzazione non governativa. Questa partnership, della durata di 4 anni, firmata il 24 aprile 2015 da Jean-Dominique Senard, CEO del gruppo Michelin, e da Marco Lambertini, Presidente di WWF International, comporta:
• Un partenariato globale per la promozione di buone pratiche nel campo della coltivazione degli alberi da gomma, dei metodi di estrazione e della trasformazione del lattice tra gli enti internazionali che rappresentano l’industria della gomma.
• Un partenariato per la ricerca e l’attuazione delle migliori soluzioni nelle zone dove saranno piantati gli alberi. Per raggiungere l’obiettivo, Michelin e Barito Pacific Group hanno stabilito uno specifico organo di governo di cui farà parte il WWF, volto anche alla protezione del Tigapuluh National Park e della Limau Protected Forest, oggi a rischio di deforestazione.
• Un partenariato mirato con la WWF France Foundation per operazioni di protezione, conservazione e recupero della flora e della fauna all’interno e nei pressi delle zone di concessione.



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